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24 ottobre 2009

Nuove destre e sentimenti diffusi...

TRATTO DA www.fratellipolemici.blogspot.com


"art. 4. (apologia del fascismo). Chiunque, fuori del caso preveduto dall'art. 1, pubblicamente esalta esponenti, principii, fatti o metodi del fascismo oppure le finalità antidemocratiche proprie del partito fascista è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa fino a lire 500.000. La pena è aumentata se il fatto è commesso col mezzo della stampa o con altro mezzo di diffusione o di propaganda. La condanna importa la privazione dei diritti indicati nell'art. 28, comma secondo, n. 1, del codice penale per un periodo di cinque anni.
art. 5. (manifestazioni fasciste).
Chiunque con parole, gesti o in qualunque altro modo compie pubblicamente manifestazioni usuali al disciolto partito fascista è punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a lire cinquantamila."



Mi chiedo se i veronesi si rendano conto di ciò che accade nella città della Scala. Mi domando cosa significa per i veronesi ricordare avvenimenti come il terribile omicidio di Nicola Tommasoli, picchiato ed ucciso perché "diverso", o ricordare le bandiere a croce uncinata o a celtica nella curva dell' H. Verona di qualche anno fa, o ancora il vivere una città dove episodi di semplice quanto burbero razzismo sono all'ordine del giorno. Mi chiedo se sia normale uscire di casa e vedere ragazzi con una maglietta dalla scritta orgogliosa "fascist love", o muri imbrattati di simboli fascisti od inneggianti alla cultura dell'odio razziale. Sono perplesso davanti alle nomine di esponenti di fiamma tricolore (e ex componente del gruppo di estrema destra i "Gesta Bellica") all'istituto veronese per la Storia e la Resistenza (con successive dimissioni) e alla condanna per discriminazione razziale dello stesso sindaco di Verona (senza dimissioni). Sono stupito da uno dispiegamento così numeroso di forze dell'ordine per controllare che due fazioni non si scontrino il giorno 10/10/09, dopo che davanti al Maffei, il 07/10/09 ragazzi di fazioni opposte ("Metropolis" e "Blocco studentesco") hanno ingaggiato una rissa senza tanti complimenti...Sono amareggiato da una cultura, quella della nostra città, che non prova ad andare oltre alle paure, ma al contrario preferisce rintanarsi e farsi scudo dalla diversità...magari richiamandosi a idiozie come quelle del mito della razza superiore...


Immagino ci vorrà tempo e sacrificio (culturale) per vivere in una città davvero libera da questi, troppi, pregiudizi e da queste, troppe, azioni violente. Speriamo in bene...

(Il gruppo "Gesta bellica" sarà a Trento domani sera per un concerto che ha già subito pesanti critiche da parte del centro sociale Bruno e da Trento anomala.)



Approfondimenti:

1) http://metropoliscafe.noblogs.org/post/2009/10/07/verona-casa-pound-aggredisce-studente-davanti-al-maffei
2) http://casapoundverona.splinder.com/
3) http://corrieredelveneto.corriere.it/verona/notizie/cronaca/2009/8-ottobre-2009/politici-casapound-rissa-maffei-studenti--1601854387130.shtml
4) http://www.larena.it/stories/Home/97533_gesta_bellica_tensionea_trento_per_il_concertorock_dei_naziskin/
5) http://www.larena.it/stories/Cronaca/93275__botte_fra_studenti_davanti_al_maffei/
6) http://italianimbecilli.blogspot.com/2009/03/lapologia-del-fascismo-e-un-reato-tre.html
7) http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Tappeto-rosso-per-il-naziskin/1693973/6
8) http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/HZL/HZLHK.pdf
9) http://www.ladige.it/news/2008_lay_notizia_01.php?id_cat=4&id_news=44179
10) http://www.governo.it/governo/costituzione/principi.html

4 settembre 2009

Tosi se la prende per una battuta

Bufera al Lido di Venezia per la sceneggiatura voluta da Bobby Paunescu per il suo film "Francesca".

Il lungometraggio racconta la storia di Francesca, una ragazza di Bucarest piuttosto idealista che sogna di aprire un asilo per bambini emigranti in Italia. E' così che la protagonista si scontra con il mondo dei pregiudizi e degli stereotipi all'italiana che circolano, oramai, con un vigore sempre crescente.

"E quello st... del sindaco di Verona che ha dichiarato la città libera da romeni?", questa la battuta incriminata, fonte di tanto dibattito e motivo di querela bell'e buona da parte del sindaco Flavio Tosi stesso al regista Paunescu.

Ora, io mi chiedo, se una persona viene condannata per propaganda di idee razziste contro gli zingari (vedi "Confermata condanna a Flavio Tosi"), se, dopo l'assassinio della Reggiani, nel 2007, questa stessa persona sostiene in tv (Porta a Porta) la necessità di limitare gli ingressi dalla Romania e di facilitare le espulsioni dei romeni e se, ancora, sempre la medesima persona si addossa la divisa del difensore dei veronesi contro gli stranieri (bandi Agec in primis), siano essi comunitari che extracomunitari, come è possibile che questa persona possa pretendere di non essere criticato da quelle persone che non condividono il suo operato?
C'è chi lo fa scrivendo (fratellipolemici per esempio), chi lo fa parlando (Travaglio per esempio), chi lo fa protestando alle manifestazioni pubbliche e chi lo fa mettendo una battuta colorita in bocca ad un personaggio di finzione in un film di finzione (Paunescu per l'appunto).


Per carità, la giustizia farà il suo corso e chi ha sbagliato pagherà, come a me, però, piacerebbe paghi anche Flavio Tosi per la sua condanna.

Voi cosa ne pensate?

da www.fratellipolemici.blogspot.com

15 luglio 2009

Venerdi 17 luglio alle ore 17.45 in Via Scalzi

"La condanna definitiva per propaganda razzista, inflitta al sindaco Flavio Tosi e ad altri cinque leghisti, tra cui un assessore comunale (Enrico Corsi), riguarda una campagna contro gli zingari, scatenata dal Carroccio nel 2001. Il sindaco e i suoi colleghi di partito, passati attraverso tutti i gradi di giudizio (addirittura due volte in appello e due in Cassazione), sono stati irrevocabilmente riconosciuti colpevoli e costretti a pagare i risarcimenti alle parti civili, alcuni componenti della comunità sinta veronese e l'Opera Nomadi, e le spese agli avvocati.

Nonostante la minimizzazione, quando non l'arroganza, che i vari esponenti politici della maggioranza di governo (in Comune, Provincia e Regione) hanno usato per sostenere il loro collega e/o alleato, il comportamento e le affermazioni (prima) e la condanna di Tosi e soci (ora) restano un fatto gravissimo. Inutile ripetere che in Paesi più civili, o forse con una più lunga pratica di democrazia, una sentenza di questo tipo avrebbe significato le immediate dimissioni da qualsiasi incarico politico dei condannati. Berlusconi docet e quindi anche il sindaco e i suoi colleghi resteranno in sella.
Tuttavia, in una giornata come quella del 17 luglio, 65° anniversario dell'assalto al carcere degli Scalzi, organizzato dai GAP per liberare il dirigente antifascista Giovanni Roveda, il sindaco Tosi non dovrebbe esserci. Anzi, non dovrebbe esserci nessuno a rappresentare il Comune di Verona, retto da un sindaco razzista, amico e sodale di neofascisti e neonazisti – basti ricordare che il capogruppo della sua lista in Consiglio comunale è l'ex skinhead Andrea Miglioranzi, di Fiamma Tricolore, che Tosi stesso partecipò nel 2007 al corteo organizzato dalla destra radicale, che l'ufficio della Lega in municipio è abitualmente frequentato da Maurizio Ruggiero, leader degli integralisti cattolici, che fu tra gli organizzatori della “cresima”, a cui avrebbe dovuto partecipare Juan Rodolfo Laise, vescovo amico dei torturatori argentini.

La giornata del 17 luglio ha sempre costituito un appuntamento per gli antifascisti veronesi. Non solo per le associazioni d'arma, per quelle dei partigiani e degli ex deportati o per i vari esponenti politici più o meno schierati ma per tutti coloro a cui la Memoria sta veramente a cuore.
Ecco perché, in una città che ormai “blinda” sia la Giornata della Memoria, con gli antifascisti costretti a restare fuori dalle manifestazioni ufficiali o fatti entrare tramite mediazioni quasi personali, che la Festa della liberazione del 25 aprile, divenuta anch'essa oggetto di repressione, con un'amministrazione che divide in due le panchine, multa i ragazzi che suonano in piazza, semina divieti ovunque ma viene condannata, nella persona del suo primo cittadino, per razzismo

Noi, antifascisti e antifasciste veronesi, diciamo No alla presenza del sindaco e/o dei suoi rappresentanti alla cerimonia di commemorazione dell'assalto al carcere degli Scalzi, in cui alcuni partigiani morirono per i valori che oggi il sindaco e i suoi amici/alleati rinnegano.

Appuntamento Venerdi 17 luglio alle ore 17.45 in Via Scalzi, dove si svolgerà la commemorazione che ricorda l'assalto al carceri degli Scalzi tutte e tutti sono invitate e invitati a partecipare.

Antifascisti e antifasciste veronesi"

Da Inforifo

11 luglio 2009

Confermata condanna a Flavio Tosi


Riporto di seguito l'articolo comparso oggi sul sito de "L'Arena", quotidiano di Verona:

"
Verona. A più di otto anni dai fatti, è arrivata per il sindaco Flavio Tosi la condanna definitiva a due mesi di carcere per propaganda di idee razziste contro
gli zingari. Non c'è più alcun appiglio giuridico neanche per gli altri cinque leghisti finiti sotto processo nel 2004: l'onorevole Matteo Bragantini, il vice presidente della Provincia Luca Coletto, il consigliere comunale e sorella del sindaco Barbara Tosi, l'assessore comunale Enrico Corsi e l'iscritto Maurizio Filippi da ieri hanno sul groppone una condanna definitiva per lo stesso reato del primo cittadino. In realtà, gli imputati non dovranno scontare neanche un giorno di carcere perchè la pena è stata sospesa così come la pena accessoria che prevedeva l'interdizione a partecipare a campagne elettorali per tre anni.
Sono soddisfatte le parti civili, i sette sinti e l'Opera nazionali dei nomadi, assistiti dal professore Lorenzo Picotti e gli avvocati Federica Panizzo, Paola Malavolta ed Enrico Varali. Già nell'agosto di 2 anni fa, le parti offese avevano incassato un risarcimento danni di 50mila euro, pagati dagli esponenti del Carroccio. Alla luce di questa sentenza, non dovranno restituire neanche un euro a Tosi e agli altri imputati.
Di più: tutti gli esponenti del Carroccio dovranno pagare le spese legali dei difensori di parte civile. Ora bisognerà attendere alcune settimane per conoscere le motivazioni della sentenza della corte di Cassazione che ha confermato la condanna già inflitta da tre diversi organi giudicanti: prima il tribunale di Verona nel dicembre 2004 per incitamento e propaganda di idee razziste, poi la corte d'appello di Venezia in due diverse sentenze. La prima fu decisa il 30 gennaio 2007 ma fu poi annullata con rinvio dalla Cassazione il 13 dicembre di quello stesso anno.
Il 20 ottobre del 2008, però, sempre i giudici di secondo grado confermarono la condanna a due mesi solo per propaganda di idee razziste. Contro questa decisione i difensori di Tosi e degli altri 5 imputati, gli avvocati Paolo Tebaldi e Giovanni Maccagnani e il professore Piero Longo di Padova, presentarono ricorso in Cassazione. E la Corte di ultima istanza, ha deciso ieri sera con una sentenza di condanna che mette una pietra tombale su questo processo, durato quasi cinque anni.
L'INCHIESTA. Il sindaco e gli altri cinque leghisti finirono sotto inchiesta nel 2001 per aver avviato una campagna politica contro gli accampamenti abusivi di zingari sul territorio del nostro Comune. A parere dei giudici nei vari gradi di appello, però, quella campagna aveva tutte le caratteristiche per essere fondata su ideali razzisti. I leghisti, in pratica, non si sono limitati a chiedere la chiusura dei campi abusivi dei sinti tra la città e dintorni ma hanno chiesto l'allontanamento indiscriminato di tutti gli zingari. E lo avevano fatto con una massiccia campagna politica, disseminando non solo la città ma anche la provincia di manifesti e volantini oltre a numerose dichiarazioni dello stesso sindaco rilasciate ai giornali e mai smentite.
Tra gli slogan di quei poster, c'era quello di «mandare via gli zingari», «sgombero immediato dei campi dei nomadi». Tosi poi aveva dichiarato il 16 settembre che gli zingari «...mandano i figli a rubare... qui non ci devono stare perchè non si integrano...». I difensori, però, non hanno mai avuto dubbi sulle liceità delle dichiarazioni di Tosi: «Manifesti e dichiarazioni andavano valutate insieme alla petizione che era stata dichiarata legittima dai giudici d'appello. Non capisco perchè i giudici della Cassazione non hanno valutato congiuntamente questi due elementi» ha dichiarato ieri sera l'avvocato Paolo Tebaldi.
IL NODO DEL PROCESSO. I giudici di appello il 30 gennaio 2007 avevano confermato solo in parte la condanna a sei mesi inflitta in primo grado, riducendo la pena a due mesi. L'accusa d'incitamento all'odio razziale era sparita dalla sentenza d'appello ed era rimasta solo la propaganda d'idee discriminatorie.
La petizione con la richiesta di chiudere i campi abusivi dei Sinti da inviare all'amministrazione comunale, quindi, era leggittima mentre non lo era stata la propaganda politica. E la corte di Cassazione aveva notato nella sua sentenza di rinvio un'incongruenza da sanare. Una questione subito risolta dalla corte d'appello il 20 ottobre scorso. «La petizione era uno strumento legittimo» ha spiegato il professore Lorenzo Picotti che tutela i sinti, «mentre nel mirino dei giudici è finita la campagna politica che aveva un chiaro stampo razzista».

di Giampaolo Chavan
"

Foto tratta da www.blablog.it

Post tratto da www.fratellipolemici.blogspot.com

7 febbraio 2009

Il pericolo è la destra estrema

Ancora una volta trova conferma ciò che, da tanto tempo, è ampiamente dimostrato.

Nella nostra città c’è uno stretto legame tra le aggressioni violente, a più riprese registrate soprattutto in centro storico, e la destra estrema cittadina, come è confermato il loro collegamento con le frange più esaltate della curva sud dello stadio.

Ormai le forze dell’ordine vanno a colpo sicuro e, caso mai, è da chiedersi come mai le numerose denunce, da più parti avanzate in questa direzione, non abbiano ancora ottenuto il risultato che si prefiggono e sia necessario continuare a registrare fatti così gravi ed inaccettabili.

Ancora una volta è dimostrato che la sicurezza dei cittadini non è messa a repentaglio dai barboni, sbandati, venditori di borse taroccate e migranti irregolari, come continuamente si vuol far credere, ma dai figli di buona famiglia della città.

Giovani legati a quella parte di destra estrema sdoganata dal sindaco Tosi alle ultime elezioni comunali ed assieme alla quale lo stesso sindaco ha marciato nel recente passato.

Finora a far aprire gli occhi a tanti veronesi non sono bastate le tante aggressioni denunciate, né l’assassinio di Nicola Tommasoli contro il quale pure una significativa parte della città ha manifestato.

Allora occorre domandarsi: quanti altri fatti del genere si dovranno ancora registrare perché si capisca che il problema è dentro questa città e non viene dall’esterno di essa?

E’ evidente che per dare risposte credibili alle problematiche, specie giovanili, è ora di abbandonare demagogia e populismo e che è necessario, invece, combattere il bullismo, la soprafazione e l’arroganza divenute sistema.

E’ chiaro che problemi di questa natura non si risolvono con una sequela di ordinanze soprattutto contro i diversi, gli emarginati ed i deboli, ma serve una politica di contrasto con la destra estrema, tanto coccolata negli ultimi anni, ed un’azione forte per favorire accoglienza, tolleranza, rispetto e riconoscimento dei diritti di tutti.

E’ ora di una reazione forte, serve una vera opposizione che purtroppo in questa città manca.

Occorre costruire una Verona città aperta.

Ed è per questo che cogliamo l’occasione per invitare tutta la cittadinanza all’incontro dal titolo: "La città violata.. insicurezza reale, insicurezza costruita, insicurezza percepita: le ordinanze del sindaco di Verona", organizzato per lunedì 9 febbraio alle ore 20.30 presso l’Istituto tecnico Galileo Ferraris dai sottoscrittori dell’appello "Verona, città aperta", ed al quale interverrà il Procuratore della Repubblica di Brescia dott. Guido Papalia.





Fiorenzo Fasoli, Rifondazione Comunista;

Giorgio Gabanizza, Sinistra Democratica;

Graziano Perini, Partito dei Comunisti Italiani



Verona, 05/02/2009

9 luglio 2008

La guerra di Tosi continua………contro i poveri cristi!!!

Verona, 9 luglio 2008

Ora siamo alla chiamata dell’esercito ed i soldati, si sa, intervengono quando c’è la guerra.

Ma qual è la guerra aperta nella nostra città?

Formalmente è quella contro l’illegalità, ma poi a ben vedere a non essere sopportati sono solo i disgraziati e coloro che sono costretti a vivere ai margini della società.

E’ solo questa l’illegalità presente?

No! Sono moltissimi coloro che evadono il fisco e sottraggono (rubano) abbondanza di risorse al bene comune, ma quelli sono diventati intoccabili, anzi dei modelli da imitare.

Anche da noi si muore nei cantieri, sui luoghi di lavoro.

E’ questa la guerra di Tosi?

No! Quelle sono questioni che superano le nostre possibilità d’intervento per cui non è possibile fare molto.

Si vuole combattere il fatto che in città si viene uccisi dal branco e per futili motivi?

No! Fatti del genere capitano una volta su un milione e non è il caso di gridare tanto.

Ma allora a cosa servono i soldati?

Servono contro gli sbandati, i senza fissa dimora.

Appunto contro i poveri cristi che sono una minaccia solo perché esistono.

Sono problemi sociali? No! Sono problemi di ordine pubblico e vanno risolti anche con l’esercito.

Non importa se in questa maniera ci si accanisce contro gli effetti e non si rimuovono le cause che li provocano, se si continua a spostare il problema senza risolverlo.

Questo è l’orientamento dell’amministrazione e lei si comporta di conseguenza.

E’ da un anno ormai che ha dimostrato il suo vero volto.

Forte con i deboli e debole con i forti!!!

La lezione è chiara e questa è solo l’ennesima conferma.

Già in altre occasioni una parte di Verona ha provato a reagire a questo stato di cose.

Mobilitazioni a difesa del territorio o per una mobilità sostenibile hanno avuto ottimi risultati.

Anche la manifestazione del 17 maggio è stato un vero successo.

Ma davanti a fatti come questi non bastano più azioni singole.

Bisogna che i cittadini ritornino ad essere protagonisti in prima persona.

E contro le scelte sbagliate è possibile, anzi necessario opporsi.

E’ per questo che crediamo che contro situazioni di questa natura sia necessaria una presa di posizione forte, decisa e la più larga possibile fino a far ricorso alla disobbedienza civile.

Caro sindaco ci tenga informati da quando intende iniziare con la nuova esperienza.

Ce lo dica per tempo perché così possiamo attrezzarci al bisogno.

Lei suonerà le sue trombe (di guerra), noi le nostre campane (di pace).

E da settembre organizzeremo momenti di informazione e formazione per la disobbedienza civile.

Ci pare la risposta più adeguata.

Fiorenzo Fasoli e Tiziana Valpiana

Rifondazione comunista

3 maggio 2008

SICUREZZA...ancora SICUREZZA...

La giunta approva l’istituzione del servizio stanziando 50mila euro. Il via in settembre, nessun compito di ordine pubblico ma di vigilanza e tutela
Prime adesioni per le ronde civiche
Una dozzina di volontari si sono presentati in Comune. Saranno fatte convenzioni con associazioni interessate a partecipare


Si chiameranno assistenti civici e il loro compito sarà «rendere la città più pulita, più sicura e più ordinata». Ieri la giunta comunale ha approvato l’istituzione delle «ronde», stanziando un primo finanziamento di 50 mila euro. I volontari verranno impiegati in diversi ambiti: tutela dell’infanzia attraverso il presidio delle scuole e dei percorsi casa-scuola, tutela ambientale con la vigilanza in giardini, parchi e aree verdi, supporto all’operato dei vigili, attività in ambito sociale. Non avranno compiti di ordine pubblico e saranno disarmati. Avranno in dotazione solo un telefono cellulare o una radio ricetrasmittente e saranno coordinati dalla polizia municipale. Intanto, in Comune si sono già presentati una dozzina di aspiranti «vigilantes», di età compresa fra i 40 e i 60 anni, già distintisi per il loro senso civico. Alla presentazione dell’iniziativa, il sindaco Flavio Tosi era affiancato dall’assessore regionale alla sicurezza Massimo Giorgetti, di An. «Chiamarle ronde sarebbe fuorviante», afferma il sindaco, che precisa: «Saranno veri e propri assistenti civici con compiti di vigilanza sul territorio». Tali compiti saranno svolti da volontari che fanno parte di associazioni con le quali Palazzo Barbieri stipulerà convenzioni ad hoc. «Il Comune», sottolinea Tosi, «garantirà la correttezza e l’integrità morale del personale». Essi riceveranno un rimborso spese e il Comune garantirà loro una polizza assicurativa. Il sindaco, che dice di aver già ricevuto alcune adesioni, annuncia: «Contiamo di sottoscrivere le convenzioni entro l’estate, per avviare il progetto a settembre». La convenzione prevede che il Comune provvederà alla formazione e all’addestramento dei volontari. «Saranno assolutamente disarmati», precisa Tosi. Per farsi riconoscere indosseranno un corpetto o un bracciale. «Il loro compito», ripete Tosi, «sarà garantire una presenza amica e rassicurante sul territorio per dissuadere o prevenire comportamenti illeciti o contrari alle regole del senso civico. È esclusa, quindi, ogni forma di azione repressiva, perché in caso di necessità dovranno limitarsi a fare una segnalazione alle forze dell’ordine». La polizia municipale, in questi giorni, sta completando una mappatura delle zone più a rischio in cui saranno collocate colonnine per la richiesta di soccorso. I volontari si muoveranno a due a due o a gruppetti durante i servizi diurni e i turni serali, dalle 20 alle 2. Saranno ammessi anche gli immigrati aderenti alle associazioni convenzionate, ma non i gruppi di stranieri. Saranno preziosi, è stato sottolineato, soprattutto come mediatori culturali. Tale impostazione, afferma Giorgetti, «è pienamente condivisa dalla Regione perché si individua un quadro normativo preciso e si stabiliscono con chiarezza le modalità operative per l’uso dei volontari». Il provvedimento, assicura l’assessore regionale, « potrà accedere ai finanziamenti veneti». Giorgetti ha sottolineato che potranno aderire anche le associazioni di protezione civile. «La tolleranza zero in cui crediamo», aggiunge, «prevede anche di contrastare le azioni di degrado dell’ambiente, come lo smaltimento abusivo di rifiuti, e anche questo sarà un campo di impegno per gli assistenti civici» . E.S.

FONTE: L'ARENA

22 aprile 2008

L'Ultimo Imperatore



A grande richiesta scrivo di queste ultime elezioni politiche. Premetto che parlo a nome personale e non del "blog" (che comprende anche tutti gli altri collaboratori). Premetto che le mie considerazioni sono semplicemente frutto di ciò che ho visto, di ciò che ora penso. Premetto che mi aiuterò principalmente della fonte : L'Internazionale (settimanale che traduce e pubblica gli articoli di un gran numero di quotidiani di tutto il mondo sulle vicende italiane, politiche o meno che siano).


Pre-elezioni:

- La campagna elettorale è stata portata avanti, credo di poter dire a nome di tutti, in sottotono e senza un degno faccia a faccia tra i pretendenti. Le facce erano le stesse, gli argomenti delle campagne ancora meno numerosi e meno approfonditi dai candidati rispetto al 2006. Berlusconi, Bertinotti, Fini, Veltroni, Casini, Bossi... sempre i soliti... a dimostrare che la politica non si riempie di giovani, ma rimane vecchia...antica e sessista (se pur con qualche eccezione nella sinistra e nella destra radicale). E' stato uno spettacolo a dir poco desolante, vuoi per il pensiero anti-politico che circola nel nostro paese, vuoi per la delusione in una politica che non ha saputo rendere partecipe i propri cittadini. - I candidati premier hanno dato vita ad un dibattito (bada bene a distanza) fiacco e scarno contenuti-parlando. Veltrusconi ha cercato in tutti i modi possibili di orientare gli italiani al voto utile! Questo tanto acclamato voto utile che poi tanto utile non era (ad esempio per chi ha votato a sinistra consiglio di leggere questo articolo). Veltrusconi si è dannato così tanto per "buttare fuori" dal parlamento partiti come La Sinistra Arcobaleno, UDC, La Destra ed altri che non è rimasto loro (Berlusconi e Veltroni) solo il tempo di far circolare i loro inni, i loro slogan e le loro fotocopie (i programmi). L'Italia si è quindi preparata a votare tra La Destra (voto inutile), PDL (voto utile che premiava coloro i quali non sono coglioni o ottusi..), l'UDC (voto inutile), il PD (voto utile che premiava coloro i quali non avrebbero mai stracciato il programma del proprio avversario), La Sinistra Arcobaleno (voto inutile).

Elezioni del 13 e 14 Aprile 2008:

- L'affluenza a queste elezioni è stata circa del 80% (83% nel 2006). 3 punti percentuali in meno che possono trovare spiegazione in quella che è stata l'ondata Beppe Grillo o in quella che più semplicemente e semplicisticamente è la disillusione degli italiani nei confronti di una politica sempre meno attenta alle loro necessità o attenta, ma incapace di risolvere i problemi. - Questi i risultati delle elezioni:

CAMERA DEI DEPUTATI

SENATO DELLA REPUBBLICA

Dai risultati si evidenzia la chiara e netta volontà degli italiani di creduto e seguito il pensiero del "voto utile". Ciò si evidenzia nella sparizione della Sinistra Arcobaleno (solo Rifondazione Comunista aveva preso il 5 e passa % alla camera e più dell'8% al senato nel 2006), che non ha raggiunto il quorum né alla camera, né tanto meno al senato; nella quasi eliminiazione dell'UDC e nell'assenza in parlamento e al senato de La Destra.

Dice LE MONDE a proposito delle elezioni:

"Il fascino inquietante di un affabulatore"

Pensavamo che gli italiani fossero rimasti scottati dai due precendenti governi di Berlusconi (1994-1996 e 2001-2006). L'Italia non ne era uscita né più grande né più ricca. Ma a quanto pare la seduzione del vecchio miliardario continua a funzionare. Silvio Berlusconi ha vinto facilmente le elezioni del 13 e 14 aprile. Il suo nuovo partito, il PDL, ha una forte maggioranza alla camera e alla senato, con l'aiuto delle Lega Nord. Il movimento estremista di Umberto Bossi ha raddoppiato i suoi voti.

Il ritorno di Silvio Berlusconi è innanzitutto la sconfitta della sinistra. L'ex sindaco di Roma, Walter Veltroni, non è riuscito a convincere l'elettorato centrista, mentre ha tagliato i ponti con la sinistra radicale, cancellata dal parlamento. E non è riuscito a far dimenticare le difficoltà del governo di centrosinistra di Romano Prodi.
L'esecutivo di Prodi si era impegnato coraggiosamente nelle riforme rese indispensabili dai cinque anni di nefasta gestione del centrodestra. Ma ha risvegliato i corporativismi, ha deluso gli alleati comunisti e si è alienato il sostegno di quei piccoli partiti centristi dai quali dipendeva la sua sopravvivenza. Il caso clamoroso della spazzatura a Napoli, di cui non era direttamente responsabile, ha reso evidente l'impotenza dello stato.


Verso il bipartitismo


Berlusconi ha ancora una volta tratto vantaggio dal rifiuto della politica, che non è una specialità italiana, ma che alimenta nella penisola il diffondersi di un populismo di sinistra e di destra. Il suo successo di uomo d'affari e anche i suoi problemi giudiziari tornano a suo vantaggio. Anche se non promette più di fare miracoli - come potrebbero crederci ancora gli italiani? - la sua sfacciataggine lo aiuta a essere convincente.
La notizia positiva di queste elezioni è che, nonostante un sistema elettorale complicato, due grandi forze sono comparse a destra e a sinistra, lasciando intravedere la nascita di un sistema bipartitico. La cattiva notizia è che Silvio Berlusconi dispone, dopo queste elezioni, di una larga maggioranza che gli permetterà di governare per cinque anni. A giudicare dai suoi precedenti, è impossibile non essere preoccupati."


Badate bene che non sono parole mie, ma quelle di uno dei più rispettabili quotidiani al mondo.

Per darvi un'idea magari più globale, mondiale, riporto anche l'articolo del FOLHA DE SAO PAULO (Brasile):

" Due anni fa poco più della metà degli italiani tirava un sospiro di sollievo per la sconfitta di Silvio Berlusconi. Oggi poco più della metà degli italiani ha deciso di riportarlo al governo. Con la vittoria della sua coalizione alla camera e al senato, il magnate dell'informazione ha conquistato il terzo mandato come presidente del consiglio.
Cos'è cambiato dal 2006? C'è stato il governo di centrosinistra di Romano Prodi, composto da un'ampia coalizione che comprendeva cattolici e comunisti. Come spesso succede nella vita politica italiana, l'esecutivo è diventato ostaggio degli interessi dei partiti che lo appoggiavano, affondando nell'immobilismo e nell'inefficienza.

Da quindici anni l'economia italiana cresce a un ritmo inferiore rispetto alla media europea. Sono necessarie riforme strutturali che nessun governo è in grado di realizzare. Ed è poco probabile che ci riesca Berlusconi. Si tratta dello stesso personaggio che, fatta eccezione per qualche piccolo miglioramento al sistema pensionistico e al mondo del lavoro, ha impegnato la maggior parte delle energie a promuovere leggi ad personam per tutelare i suoi affari e quelli del suo partito.

E' stato grazie a queste leggi che il Cavaliere è riuscito a sottrarsi ai processi in cui doveva rispondere delle accuse di riciclaggio di denaro, associazione mafiosa, evasione fiscale e corruzione. Berlusconi 3.0, tuttavia, ha un vantaggio rispetto alle versioni precedenti. Questa volta guida una coalizione formata da tre partiti e con ogni probabilità avrà un governo più stabile.
Finchè in Italia non si sosterrà un programma di riforme per alleggerire la macchina statale, dare più flessibilità al lavoro e aumentare l'età pensionabile, difficilmente l'economia e la politica cambieranno."


Sono solo due articoli, ma ora mi appresto a riportarvi qualche frase tratta da altri quotidiano di tutto rispetto:

Ian Fisher - The New York Times - USA :

"Gli italiani hanno respinto la sobria serietà del capo del governo uscente, Romano Prodi, e in un momento di grande incertezza hanno scelto un uomo che quasi sempre sbandiera in pubblico le sue vicende: gli atteggiamenti clowneschi, gli scandali per corruzione, passando per i rapporti burrascosi con la moglie e con gli alleati fino ad arrivare ai capelli che ricrescono e diventano sempre più scuri."

Le Soir - Belgio :

"La longevità politica di Berlusconi suscita molta curiosità. Un uomo così poco affezionato al bene comune e sempre pronto a difendere i suoi interessi riesce di nuovo a convincere la maggioranza degli elettori. Perché? Berlusconi è un populista, e i populisti non si trovano a proprio agio con l'esercizio del potere. Ma il Cavaliere sì. Forse perché lui e i suoi elettori sono lontani mille miglia dall'idea che abbiamo noi dello Stato e dei suoi servitori. Gran parte degli italiani non crede a quest'idea. In una società in cui trionfa l'individualismo, Silvio Berlusconi interpreta la parte del più "furbo", di chi è più bravo degli altri a tirarsi fuori dalla politica. E dai processi."

Stéphane Bussard - Le Temps - Svizzera:

"Il Cavaliere deve parte del suo successo elettorale alla forte crescita della Lega nord, un partito populista, xenofobo, secessionista e antieuropeo. Ma una cosa è vincere, un'altra è governare un paese in crisi. Gli italiani si sono limitati a bocciare il passato, senza progetti innovativi per il futuro."

The Independent - Gran Bretagna :

"Berlusconi ha il potere di fare le riforme che servono all'Italia. Le farà davvero? Finora si è sempre preoccupato di proteggere i suoi interessi e quelli di coloro che possono aiutarlo. Forse ora cambierà. Ma se non sarà così, l'Italia è destinata ad altri cinque anni di crisi, con la terribile prospettiva che il Cavaliere cerchi poi di farsi eleggere presidente della repubblica per altri sette anni. Facciamo gli scongiuri!"


Potrei andare avanti ancora molto, ma forse non è carino da parte mia rappresentare (anche se non sono mie le parole) il prediletto degli elettori del PDL per quello che è e che solo i mezzi di informazione italiani non sono in grado dipingere come si dovrebbe.

Allora passo ad alcune mie personali considerazioni:

- Io credo, come già detto e ridetto, che la tattica del "voto utile" sia stata spiegata male, slealmente, da entrambi gli schieramenti centrali, PD e PDL.
- Io credo che la scomparsa della Sinistra Arcobaleno e con essa quella di altri partiti oggi fuori dal parlamento (tranne La Destra e tutti quei partiti ancora più a destra che per conto mio sono anti-costituzionali) e dal senato sia un grave segno di omologazione forzata e di annientamento della pluralità parlamentare e non solo. Pensare a battaglie come i DICO, i PACS, il divorzio, le pari opportunità (le Femministe), la lotta alla discriminazione nel senso più generico del termine, l'aborto, il no al nucleare, alla TAV, al ponte sullo stretto, NO VAT e a un'infinità di altre questioni e spalancare gli occhi davanti a questa cruda verità non sarà, ahivoi che non la pensate così, un bene né per me né per voi.
- Io credo che i media abbiano giocato un ruolo determinante in queste elezioni. Io credo che i media abbiano favorito Berlusconi e le sue idiote scenette che non hanno nulla a che vedere con la politica a scapito di gente seria, che per lo meno (giusto o sbagliato che sia) abbia a cuore l'interesse del paese. Mi stupisco ogni giorno di più che gli italiani diano fiducia ad un politico con un passato terrificante. Mi stupisco che gli italiani premino ancora una destra unita (ipocritamente) solo per le tematiche sull'immigrazione (che i media hanno ben volenteri indirizzato in questi due anni a favore di sappiamo chi...).
- Io credo che la bruciante sconfitta della Sinistra Arcobaleno non possa, però, ridursi alla bassa afluenza, al carisma di Berlusconi, al voto utile e ai media, pur vantando insieme una larga redistribuzione dei voti. Io credo che non si possa nascondere il fatto che a nord, la Lega si sia decisamente accapparrata molti voti di operai e lavoratori, che nel 2006 avevano scelto la sinistra radicale. E' un terribile colpo che va, però, compreso e piano piano metabolizzato. La Sinistra Arcobaleno ora cambia dirigenza (finalmente..) e spero dia spazio a giovani (pur essendo sicuramente uno dei partiti che dà maggior spazio a giovani e donne), che possano movimentare l'esperienza e il percorso politico-intellettuale del partito e della vera sinistra!

Buon lavoro a Berlusconi e ai suoi!